Chi sono

Chi sono

Mi chiamo Giulia Cerocchi. Abito in Olanda da quasi due anni in un paesino che si chiama Eemnes, in provincia di Utrecht, con mio marito olandese e i miei 3 bambini

Al momento mi occupo a tempo pieno della famiglia, sempre con il tentativo e la speranza di riuscire a trovare un lavoro part-time che non mi obblighi a tenere i figli tutto il giorno fuori casa precludendo loro la possibilità di fare sport il pomeriggio o di andare a giocare a casa dei compagni di classe dopo scuola

Dopo aver vissuto svariati anni in Belgio, prima a Bruxelles e gli ultimi due anni in un paesino delle Fiandre che si chiama Rekem, molto vicino al confine olandese, sono finita qua. Il motivo principale che ci ha portati qui è stato il lavoro di mio marito

Ha ottenuto infatti una proposta di lavoro a pochi Km da Eemnes, Baarn, che per un numero di ragioni non poteva permettersi di rifiutare. Abbiamo dovuto trovare in fretta e furia una casa e abbiamo scelto di vivere in un piccolo centro scollegato dalle grandi città, precisamente a 30Km da Amsterdam e 25Km da Utrecht

Alla fine abbiamo scelto di  abitare in un piccolo centro perché rispetto alle grandi città i  prezzi degli alloggi ci sembravano di gran lunga più bassi, oltre che alla comodità per mio marito di poter raggiungere il posto di lavoro in 15 minuti in sella ad una bici

Che dire…appena trasferitami in questa cittadina olandese sono rimasta estasiata 😮 dal senso di civiltà che ho trovato fra i locali. Per farvi un esempio, se ti dimentichi la borsa aperta con il portafogli in vista, anche se ti accorgi dopo 5 ore di averla dimenticata e torni a riprenderla, puoi star certa di ritrovarla, cosi come l’hai lasciata. O se ti cade il telefonino per strada, qualcuno sicuramente rintraccia qualche tuo amico o conoscente per chiederti di venirlo a riprendere. A me è realmente successo!

Attenzione…parlo dei piccoli centri, nelle grandi città stai fresco che ritrovi la borsa aperta con il portafogli in bella vista!

D’altro canto però, un certo senso di estraneità e di sradicamento rispetto al contesto in cui sto vivendo a volte invade all’improvviso i miei pensieri. Io che sono originaria di una grande città come Roma e che per 10 anni ho vissuto in una città internazionale come Bruxelles  dove parlavo quotidianamente e a intermittenza due lingue diverse (inglese e francese) con gente di tutte le nazionalità, mi sono trovata catapultata in un paesino che di internazionale non ha assolutamente nulla

Avevo sempre pensato all’Olanda come ad un paese aperto e accogliente verso lo straniero, non fraintendetemi, gli abitanti di questo paesino (almeno la maggioranza) sono in genere molto gentili e disponibili a dare una mano in caso di bisogno. Non hanno nessun pregiudizio razzista, eppure non ostentano alcuna forma di interesse e curiosità verso le mie radici linguistiche e culturali, se non per chiedermi quando serve qualche consiglio pratico in vista delle loro vacanze in Italia

Questo stato di cose mi ha portato alla conclusione che vivere in una grande città in Olanda è molto diverso che vivere in un piccolo centro. Cosi come è diverso trasferirsi in Olanda in veste di genitori, piuttosto che da studenti o da giovani laureati, o semplicemente da giovani che scelgono questa destinazione pieni di attese e di speranze in un futuro migliore. Colgo l’occasione per segnalare un gruppo che ho creato su FB per condividere la mia esperienza di genitore in Olanda con altre famiglie

Tornando sulla nota del chi sono aggiungo che oltre ad essere una mamma italiana in Olanda, sono una fotoamatrice. Dopo anni e anni di frustrazione a esercitare funzioni che non mi gratificavano affatto e in cui non mi riconoscevo, in Olanda  ho finalmente capito la strada professionale che voglio percorrere  e forse anche come fare a realizzarla. L’ho capito un po’ tardi, ma come si dice, meglio tardi che MAI

Questo aspetto della mia vita lo voglio approfondire nel corso dei miei prossimi articoli (solo qualcuno non voglio ammorbarvi), e spero gli leggiate 🙂. Ho anche creato un gruppo su Facebook per entrare in contatto con persone aventi la mia stessa passione sulla fotografia, con cui condividere idee e conoscenze

Chiusa la breve presentazione del chi sono, delle mie frustrazioni lavorative passate e  alle mie aspirazioni professionali future, nonché  ai motivi che mi hanno portata a scegliere la località in cui vivo attualmente, passerò al fulcro della questione, ovvero, perché ho deciso di scrivere questo Blog, quali sono gli obiettivi che mi auguro di raggiungere anche grazie al generoso aiuto di chi vorrà collaborare con me 😊

In realtà cosa mi ha spinto a scrivere un Blog è stata una vocina che non si zittiva mai.  Dentro di me avvertivo incessantemente una voce che diceva ”perché non scrivi un Blog, perché non scrivi un Blog sulle mamme italiane in Olanda, dai finalmente una forma ai tuoi pensieri, alle tue riflessioni, ai tuoi lunghi MONOLOGHI interiori’’

Ho quindi deciso di azzittire una volta per tutte questa voce. Ho cominciato a leggermi un po’ di articoli in rete sull’argomento e alla fine ho dovuto  riconoscere che altre prima di me avevano esaustivamente affrontato questo tema

Stavo quasi gettando la spugna quando ho pensato….perché non coinvolgere anche i papà italiani che vivono in Olanda in questo progetto? perché non permettere anche a loro, se vorranno, di raccontarci la loro storia? o di esprimere la loro visione rispetto a certe dinamiche inerenti la crescita dei figli in un paese diverso culturalmente e linguisticamente dall’Italia? con tutti i pro e contro che ne derivano

Quindi immaginate pure questo Blog come uno spazio tutto italiano per condividere idee, offrire consigli, raccontare momenti di vissuto quotidiano che ci hanno procurato gioia, ma anche frustrazione, in relazione a determinati temi specifici  intorno al concetto macro dell’essere genitore in Olanda

Non mancheranno certamente spazi informativi per chiedere ed offrire  consigli pratici e logistici su come trasferirsi in Olanda e sul sistema olandese descritto in tutte le sue sfaccettature, ma non sarà il tema centrale di questo Blog

Infine, è proprio ai piccoli centri dell’Olanda, ai paesini, alle cittadine e alle zone più sconosciute dalla maggioranza (olandesi inclusi) che voglio dedicare un’attenzione particolare, cosi che alla fine voi stessi possiate affermare con certezza che non esistono solo Amsterdam, Den Haag e Rotterdam in Olanda!

Seguitemi in questo viaggio…alla prossima! 😉

Giulia

2 commenti

  • ANTONELLA BRUTTI

    Sono appena tornata da un viaggio vacanza ad Amsterdam. E’ la prima volta che vengo in Olanda e sono rimastaaffascinata dal posto e dalla gente molto cordiale e disponibile.Spero di ritornarci ancora per visitare i paesini vicini.

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