Nido, scuola materna, scuola primaria in Olanda

Nido, scuola materna e primaria in Olanda

Al nido i bambini in Olanda hanno accesso dai 0 anni. La scuola materna in Olanda inizia dal compimento del quarto anno di vita (gruppo 1). Dai 5 anni (gruppo 2) in su la frequentazione è obbligatoria. A 6 anni (gruppo 3) inizia la scuola primaria o elementare. Approfondiremo meglio questo aspetto in seguito.

E per quanto riguarda i bambini nella fascia 0-4 anni?

Si prevedono due forme di accoglienza: l’asilo nido (0 – 4 anni) e il peuterspeelzaal, quella che noi conosciamo come ”ludoteca” (dai 2 ai 4 anni).

Qual e’ la differenza?

ASILO-NIDO 

La differenza risiede essenzialmente nel tariffario e nel regime orario. L’asilo nido accoglie il bambino all’interno di un gruppo di altri bambini in una fascia compresa fra le 7,30 del mattino alle 18,30 (l’orario può leggermente variare da struttura a struttura).

Il bambino vi può stanziare dal lunedi al venerdi, anche se nella maggioranza dei casi i bambini in Olanda vengono iscritti per 2 massimo 3 giorni a settimana. Molti genitori infatti lavorano in regime di 2-3 giorni a settimana.

Nel corso della giornata i bambini vengono intrattenuti con attività ludiche, ma pensate per favorirne l’apprendimento e prepararli all’ingresso del mondo della scuola.

Nel corso dell’anno in Olanda si celebrano molte festività come Sint Marten, Sinter Klaas, Natale e carnevale, in vista delle quali i bambini vengono stimolati a partecipare attivamente a tutte le attività ad esse connesse.

Inoltre già in questi primi anni vengono stimolati a riconoscere lo scandire del tempo attraverso l’alternanza delle stagioni.

Pranzano a mezzogiorno, di solito con panini e frutta. Per chi vuole si prevede anche la possibilità di dormire il pomeriggio. Questo è l’aspetto che mi piace senz’altro meno dell’asilo (i letti sono generalmente a castello e chiusi lateralmente tanto da assomigliare a delle gabbie per conigli!).

Questo sistema è pensato ovviamente per la loro sicurezza, ma quando l’ho visto mi ha fatto un certo effetto

TARIFFARIO

Purtroppo il tariffario è fra i più alti in Europa. L’asilo nido è solo parzialmente sussidiato dallo Stato, per cui le ore di permanenza dei figli vanno pagate.

Il tariffario oscilla fra 7,50 euro e 8,50 euro l’ora, variando in base al reddito familiare. Nei giorni in cui la scuola è chiusa in ragione di qualche festività, il tariffario sale al massimo.

Questa è anche una delle ragioni per cui molti genitori preferiscono mettersi in regime di part-time a lavoro, affidare i propri figli ai nonni o, in alcuni casi come nel mio sospendere l’attività lavorativa per qualche tempo.

Io e mio marito abbiamo fatto una previsione dei costi servendoci di un modulo digitale (proefberekening) pubblicato sul sito del belastingdienst (ufficio delle tasse),  per capire a quanto sarebbe ammontato il rimborso per i costi sostenuti per il nido e il dopo-scuola dei nostri 3 figli.

Nel nostro caso, considerando che avremmo dovuto iscrivere il più piccolo a tempo pieno in un asilo nido e i due più grandi al dopo-scuola, avremmo speso quasi un intero stipendio. Sarebbe rimasto interamente solo il mio, che allora si sarebbe aggirato sui 1.600 euro, quindi poca cosa.

Per questo lo Stato olandese attraverso uno dei suoi organi di competenza il belanstingdienst per l’appunto prevede un rimborso delle spese: kinderopvantoeslag per l’asilo e il dopo-scuola, proporzionato al reddito familiare (più questo è alto, più  il rimborso è basso)

Quindi è sempre raccomandato svolgere un preliminare calcolo dei costi per sapere a quanto ammonterebbe il reddito familoare. Nel caso di genitori single invece il discorso è diverso. Questa categoria esercita il diritto a una copertura totale delle spese.

Per accedere al modulo della domanda per il rimborso-spese all’ufficio delle tasse è necessario essere in possesso di un BSN  e di un DigiD  (un codice che può essere richiesto a questo sito digid.nl).

Questo codice è propedeutico alla creazione di un profilo necessario ad introdurre le domande di sussidio sociale, ma anche per fare qualsiasi altro tipo di domanda alle istituzioni pubbliche.

GASTOUDER

Una valida alternativa a l’asilo potrebbe essere la ”gastouder”, generalmente una signora in possesso di un dipoloma in pedagogia o disciplina affine che accoglie piccoli gruppo di bambini dai 0 ai 12 anni nella propria abitazione, anche se la fascia di età dei bambini può variare da struttura a struttura, anche se in numeroconsiderevolmente  minore rispetto a l’asilo.

La casa in genere è attrezzata di tutto il necessario per intrattenere i bambini nel migliore modo possibile (dai giocattoli, agli alimenti, le culle, i lettini, i pannolini, creme e via dicendo). Inoltre le tariffe orarie sono in genere più basse di quelle dell’asilo.

PEUTERSPEELZAAL o LUDOTECA

Un’altra possibilità è quella di iscrivere  il proprio figlio/i a una ludoteca (peuterspeelzaal) per tre ore al giorno la mattina per un minimo di 1 ad un massimo di 4 mattine a settimana.

Normalmente i giorni sono due, ma se  muniti di attestato rilasciato dal consultatiebureau (centro di consultazione medica e psicologica per i bambini dai 0 ai 4 anni) il bambino può  frequentare il centro 3 mattine a settimana ad una tariffa molto ridotta.

Dai 4 anni compiuti i bambini possono recarsi dal medico generalista e sottoporsi alle regolari visite di controllo presso il medico di famiglia o a quelle  coordinate dall’ufficio scolastico.

Questi certificati di eleggibilità vengono rilasciati a seguito di un controllo da parte del personale medico che presta servizio in questi centri di consultazione o da parte di alcuni specialisti del comportamento infantile (psicologi o altre figure affini).

Solo nel caso in cui venga riscontrato  una qualche anomalia di apprendimento nel bambino o nei casi di  bilinguismo, il centro rilascia questo certificato.

Ad esempio i miei figli sono bilingui, e per agevolarli nell’apprendimento della lingua, mi è stato consigliato di iscriverli 3 mattine piuttosto che due (con mio grande piacere) 😊

In queste ludoteche infatti, formate da gruppi di 8-10 bambini e coordinate da 2 maestre in genere, un aspetto a cui si dà grande rilevanza è quello linguistico. I bambini vengono stimolati a partecipare ad attività di gruppo pensate per migliorare le capacità linguistiche e interpersonali.

In relazione a questo fenomeno, aggiungo una nota del tutto personale e quindi assolutamente discutibile. Ho sempre avuto la sensazione che i bambini e adolescenti italiani si sentano meno sicuri di se stessi rispetto ai loro coetanei olandesi.

Ho l’impressione che abbiano piu spesso bisogno di conferme e rassicurazioni da parte degli altri prima di prendere una qualsiasi azione.

Questo atteggiamento lo si potrebbe spiegare con un eccessivo attaccamento dei genitori italiani ai propri figli, ma mi potrei benissimo sbagliare.

TARIFFARIO

Purtroppo da qualche anno le ludoteche non sono più sussidiate dal comune, per cui se prima si pagavano tariffe irrisorie come 60 euro al mese, adesso la tariffa è calcolata per ora, oscillando come il nido fra 7,50 euro a 8,50 euro l’ora per una tariffa mensile media che oscilla fra 100 e 150 euro.

Un’eccezione è rappresentata dal caso enunciato al paragrafo precedente, ovvero dietro rilascio di un attestato di eleggibilità. In quel caso la tariffa mensile è di 35-36 euro mensili. Lo svantaggio rispetto al nido è che durante le festività scolastiche queste ludoteche restano chiuse, mentre il nido è aperto anche nei giorni di festa.

SCUOLA MATERNA (BASISONDERWIJS) E SCUOLA PRIMARIA 

La scuola primaria inizia al compimento del quarto anno di età e termina con il dodicesimo anno di età. La scuola media non esiste in Olanda.

La scuola primaria si articola in 8 gruppi:

Gruppo 1 e 2 (in genere condividono la stessa classe) ovvero scuola materna (4-5 anni). L’obbligo di frequentazione però inizia dal gruppo 2 (dai 5 anni), tranne in casi eccezionali in cui i genitori per motivi lavorativi non possono garantire ai figli una costante presenza a scuola.

Posso citare il caso di un’amica skipper che per lavoro insieme a suo marito è quasi sempre imbarcata e accompagna le figlie a scuola solo un paio di volte al mese. In quel caso si può optare per una home-schooling fino ai 4 anni, ovvero insegnamento da casa, sulla barca nel caso specifico di questi amici.

Dal gruppo 3 iniziano le elementari / primaria, in cui i bambini imparano a leggere, scrivere e contare. Ufficialmente l’insegnamento della lingua inglese inizia al settimo anno is cuola (gruppo 7), ma di fatto nella scuola dei miei figli già iniziano con le prime frasi dalla materna.

Giunti al gruppo 8, l’ultimo della scuola primaria, nel mese di febbraio gli studenti devono  sostenere un esame obbligatorio denominato ‘‘CITO”, tradotto in inglese ”Central End Test for Primary Education”. Si tratta di un test finalizzato a misurare il livello di conoscenza degli studenti rispetto a determinate materie come storia, geografia, biologia e altre come matematica e olandese.

In base al risultato di questo esame, unitamente al punteggio ottenuto nei test svolti  nel corso degli anni scolastici e all’idea che gli insegnanti si sono fatti dello studente,  viene stabilito quale livello di studi secondari è più idoneo al bambino.

Questo però non significa che un dialogo con i genitori in merito ai risultati del test sia assolutamente precluso. Per mia esperienza personale posso affermare che più di una volta i figli hanno intrapreso un percorso diverso da quello suggerito dagli insegnanti raggiungendo risultati comunque ottimali. Questo grazie all’ostinazione dei genitori che si sono opposti alla decisione degli insegnanti.

Si tratta ovviamente di casi limite. Purtroppo nella maggior parte dei casi sono i risultati del test che determinano il proseguo del percorso scolastico del bambino.

La maggioranza delle scuole sono pubbliche. Esistono alcune scuole ”speciali” che si distinguono per l’adesione ad un determinato orientamento religioso o ideologico.

Tra queste rientrano  le scuole cattoliche e protestanti e la scuola Maria Montessori che, per quanto sia un prerequisito di tutte scuole olandesi, leggi qui, presta un’attenzione particolare al riconoscimento e allo sviluppo delle potenzialità individuali dello studente in un’ottica di accrescimento della propria auto-stima.

Anche i libri scolastici e tutto il materiale didattico in questa fase scolastica sono gratuiti, nel senso che sono forniti dalla scuola. Ai genitori viene richiesta una partecipazione economica che può variare da scuola a scuola. Noi paghiamo 60 euro per bambino all’anno

Nel pomeriggio in alcune scuole si prevedono, talvolta sono anche obbligatorie, delle attività pomeridiane che possono spaziare dallo sport alla musica.

Quello che ho anche osservato da parte degli insegnanti è un considerevole sforzo nel coinvolgere anche i genitori nelle attività extra-scolastiche. I genitori sono frequentemente invitati a incontri d’informazione (info-avonds) e aggiornamento su programmi e progetti in corso o futuri

Frequenti sono anche i gesprekken (colloqui scolastici) per informare i genitori sul processo di apprendimento del bambino o su altri argomenti affini.

I genitori sono spesso anche invitati a partecipare  in veste di volontari all’organizzazione di determinati eventi scolastici: dalle gite scolastiche, spettacoli, eventi sociali a quelli un po’ meno interessanti, ma talvolta necessari come la pulizia generale delle scuole che si tratti di nuovi edifici pulizia propedeutica all’inizio dell’anno scolastico.

SCUOLE SPECIALI PER BAMBINI CON DISABILITA’

La legislazione non obbliga le scuole ordinarie ad accogliere bambini con disabilità (autismo, sindrome dell’iperattività e via dicendo) qualora queste ritengano che il bambino non possa frequentare un programma regolare.

Nel 2003 lo Stato ha quindi stanziato un fondo per i casi di disabilità per sussidiare determinate scuole. I sussid sono di diverso importo in base al tipo di disabilità. Con questi sussidi le scuole dette ”speciali” possono finanziare rie figure specializzate fra cui logopedisti, insegnanti di sostegno, psicologi e via dicendo.

Il genitore potrà concordare con la scuola stessa come meglio disporre di questi fondi pubblici (se finanziare ad esempio dei corsi nello stesso istituto o in altro).

Nello specifico non conosco le formalità, mi propongo di approfondire l’artgomento in un articolo dedicato.

Sotto certe condizioni lo Stato può decidere di permettere ai bambini non ammessi nelle scuole regolari di seguire un programma da casa sussidiando figure professionali dedicate all’istruzione/assistenza dei figli.

Altri tipi di scuole sono quelle internazionali (International Schools) che possono essere pubbliche o private, dove generalmente la lingua di insegnamento è l’inglese. Sinceramente non conosco nello specifico il metodo d’insegnamento in queste scuole.

So che molti genitori expat con notevoli disponibilità finanziarie e che in genere sanno di doversi fermare in Olanda per un tempo limitato iscrivono i propri figli in queste scuole. Io trovo che le scuole olandesi siano altrettanto valide, per di più gratuite, per tutte le ragioni spiegate in questa pagina e in quest’altra.

Quindi l’istruzione in Olanda è attiva 360 gradi. L’aspetto riguardante i bambini diversamente abili l’ho trattato in questo spazio. Mentre mi preme aggiungere che non di rado le scuole prevedono programmi didattici separati volti all’inclusione linguistica e sociale di bambini di altra nazionalità o per figli di profughi rifugiati in Olanda. 

E PER FINIRE…il BSO (buitenschoolse opvang)

Dai 4 anni ai 12 anni si prevede anche in Olanda il servizio del doposcuola. I bambini possono sostare nello stesso edificio scolastico, o in un altro edificio dopo l’orario scolastico. Nel secondo caso i bambini vengono prelevati a scuola dal personale addetto e accompagnati al locale di accoglienza, dove potranno sostare fino alle 18,30 al più tardi.

Questo sistema è regolamentato dagli stessi criteri che valgono per l’asilo nido e il tariffario è lo stesso. Possono inoltre beneficiare degli stessi finanziamenti erogati dal belastingdienst (kinderopvantoeslag) e la procedura per introdurre la domanda è la stessa.

Al riguardo ho trovato molto esaustivo questo sito in cui potrete trovare informazioni  dettagliate sull’istruzione in Olanda. E’ scritto in inglese ed in modo chiaro.

Spero di essere stata esaustiva e di aver risposto almeno in parte ai vostri dubbi, altrimenti non esitate a usare lo sp dedicato ai commenti per le vostre domade.

In questa pagina analizzerò  invece il tema dell’istruzione per gli studenti dai 12 anni in su, seguitemi 😊

2 commenti

  • Laura

    Salve, mi chiamo Laura Pierucci e sono un’insegnante della scuola dell’infanzia. Vorrei gentilmente sapere se fosse possibile insegnare nel Vostro istituto. Se ho sbagliato indirizzo, se cortesemente può darmi quelli giusti per poter insegnare nelle scuole dell’infanzia statali italiane/internazionali GRAZIE INFINITE. CORDIALMENTE

    • Giulia Cerocchi

      Salve Laura, non gestisco nessun istituto, magari! Se vuoi insegnare nella scuola dell’infanzia in Italia devi chiedere altrove perche’ questo blog e’rivolto alle coppie di genitori che desiderano trasferirsi in Olanda o che gia’ ci vivono. Per quanto riguarda le scuole internazionali in Olanda, purtroppo non so nello specifico come funziona. Prova a chiedere nel mio gruppo https://www.facebook.com/groups/520438741768593/

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